Il Viaggio Magico intervista Mariagrazia Toscano

Mariagrazia Toscano

La nostra intervista alla bellissima e affascinante Mariagrazia Toscano.

Qual è l' aspetto principale del tuo carattere?
Mi definirei solare e umile. L' umiltà è la caratteristica che cerco anche negli altri e con cui scelgo chi voglio accanto.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Amo passare il mio tempo con la mia famiglia. La mia piccola ha solo due mesi. È uno spazio per me inviolabile. Ma il tempo libero adoro dedicarlo anche alla mia piu grande passione,  la moda, leggendo riviste,  aggiornandomi su tendenze e nuovi stili e non facendomi mai mancare qualcosa
di nuovo nell’ armadio.  Qualcuno la chiama malattia, o mania. Bèh, a me fa bene, come una terapia da seguire almeno una volta a settimana.

Cosa ti piace guardare in Tv?
Mi contraddico se vi dico che amo guardare qualcosa che non ha nulla a che fare con il mio lavoro? Accantono economia e politica per scegliere di rilassarmi con commedie, thriller o film romantici.

Com' è nata la tua passione per il giornalismo? Quali sono stati i tuoi inizi?
Direi molto lontani. A dieci anni mi feci regalare la mia prima macchina da scrivere, ovviamente non professionale, e scrivevo per ore ciò che avevo fatto durante il giorno. Quindi, anziché ricordi in un diario segreto oggi ho fogli in piccoli raccoglitoi. Poi la mia passione si è arricchita con la poesia, ogni esperienza diventava un verso, e, se pur senza rima, la mia vita era sempre qualcosa da raccontare. A vent’anni le idee sono diventate lavoro.

Come sei arrivata a Denaro Tv?
Tutto è iniziato  con un semplice stage.  Finita quest’ esperienza mi sono dedicata a concludere i miei studi,  ho conseguito la laurea in lingue straniere.  E mentre mi chiedevo cosa c’ entrasse la mia vita e i miei studi con il giornalismo,  economico per di più,  scrivevo già.  Seguivo per il giornale convegni ed eventi che poi riportavo in pagina. Ma la mia ambizione restava la tv, dove tutto ebbe inizio. E lì mi ritrovai dopo poco, come conduttrice di tg e trasmissioni televisive.

Prima di diventare giornalista economica ti sei occupata di moda, ti è piaciuto seguire questo settore?
Si la moda è stato il settore di cui mi sono occupata poco dopo lo stage,  quando è iniziata la mia collaborazione con  contratto presso il giornale. Quindi prima di tornare in tv e dedicarmi all’economia. È stata una bellissima esperienza, divertente, accattivante. Con il mio arrivo in redazione
è partita sul giornale la rubrica dedicata alla moda,  con interviste a personaggi pubblici,  per lo più imprenditori,  aggiornamenti su nuovi stili  e tendenze.

Ti occupi di economia, c' è un argomento, o un settore, che ti appassiona e di cui ti piace occuparti, in particolare?
Un settore,  e resta la moda.  Tra l’ altro, la Campania e Napoli sono territori che godono di grandi nomi in materia,  e con una storia di grande sartorialità. Molte delle mie trasmissioni puntano a dare risalto all’artigianato locale, a brand che crescono e puntano ai mercati esteri. Ma non
solo in fatto di moda. Infatti con grande passione mi sono dedicata anche all’ agroalimentare, un settore d’ eccellenza in regione, e al turismo.

Qual è il servizio o l' intervista che ricordi con più piacere?
La maggior parte delle cose che ho fatto e faccio, nel mio mestiere, mi resta nel cuore. Di interviste piacevoli ne ricordo tante, in particolare quelle fatte a Capri, dove, per il meeting di Confindustria, nell’ottobre di cinque anni fa, facevo collegamenti in diretta con lanci di numerose dichiarazioni raccolte in giornata. Una prova di grande responsabilità, e direi di coraggio ai miei 24 anni. Avevo timore, sempre.  Forse era quella l’ arma di ogni successo, sapere di dovere e potere fare sempre meglio. Quanto ai servizi, ne ricordo con soddisfazione uno registrato per le strade di San Gregorio Armeno, a Napoli, famose per i presepi artigianali. Amare la tua città è bello, poterla raccontare lo è ancora di più.

Oltre ai vari notiziari economici, hai curato e condotto diverse trasmissioni. Quale ti è piaciuto fare di più?
Entrambe le cose. Il notiziario mi permette di avere un contatto diretto con il pubblico, e mi fa vivere nell’immediato la notizia, e quindi l’essenza del mio mestiere. La trasmissione in sé, è qualcosa di piu medidato, raccolto: quando la scrivo mi sembra di tornare a quando da bambina mi dedicavo per ore alle mie storie con la differenza che ora le storie, di aziende, eventi, mestieri, le ascolto per poi raccontarle agli altri.

Sei una brava giornalista e una donna molto affascinante. La bellezza è stata un aiuto o un ostacolo nello sviluppo della tua carriera
e nel mondo del giornalismo?
Bella domanda.  E vi ringrazio.  È stata un piccolo ostacolo solo per chi non sa vedere ed ascoltare.  Per chi pensa di rapportarsi, prima ancora di avvicinarsi, ad una donna senza cervello.  La frase più simpatica che ricordo con affetto è quella della nostra ex direttrice di produzione: "ci piaci perché sei bella… ma tu non lo sai". Lo diceva così spesso e con così tanta sincerità…da convincere anche me! ahahahah!

Se ti venisse affidata la realizzazione e conduzione di un nuovo programma di economia, quale impostazione daresti per renderlo diverso dai format attualmente in onda?
Parlerei dell’ economia reale, fatta non di dati, ma di storie vere. Sarebbe interessante una sorta di reality, fatta di singoli e brevi spazi, sulla gente comune, quella che va al supermercato, confronta i prezzi e, con loro, i propri limiti. Parlerei di imprenditori e di operai, non più come due categorie rivali ma come parti lese di questa crisi.  Parlerei in parole spicciole di ciò  che politici ed istituzioni rendono complicato e poco comprensibile,  forse solo per tacere.

A quali temi daresti più spazio?
Alle opportunità di lavoro, anche quelle che vengono dall’estero, facendo focus su ciò che non vediamo altrove. Darei sicuramente più spazio ai giovani, alle loro idee. Ma partendo dal male che stronca le idee stesse, quelle imprenditoriali: la burocrazia, che con i suoi tempi biblici stronca progetti brillanti.

Vista la tua eleganza e che agli inizi ti sei occupata di moda, quale abbigliamento sceglieresti per condurre questa trasmissione?
Sicuramente un abbigliamento sobrio. Adoro il pizzo, ma in una versione che abbini eleganza ed originalità: sceglierei l’abito al ginocchio, color
cipria, scarpe molto alte e capelli mossi sciolti. Ovviamente non possono mancare gli accessori, direi in oro.

C' è un programma Tv che ti piacerebbe realizzare e condurre?
Adoro, come genere, il programma Wild, ma anche Voyager, sia per come sono strutturati, con numerosi servizi e indagini, sia per il grosso
del lavoro che viene svolto all’esterno di una redazione.

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