Il Viaggio Magico intervista Silvia Isola

Silvia Isola

La nostra intervista alla bella Silvia Isola, giovane e brava giornalista di Primocanale.

Qual è l'aspetto principale del tuo carattere?
Credo che se qualcuno dovesse descrivermi direbbe di certo loquace, dato che mi piace molto raccontare qualsiasi cosa. Credo di essere anche molto curiosa - caratteristica comune a tutti i giornalisti - e anche molto timida, cosa di cui oggi invece qualcuno potrebbe sorprendersi, ma
sono sempre stata una persona molto timida. Forse è anche per vincere questa timidezza che mi sono sfidata a fare uno dei lavori per cui
bisogna andare oltre ogni titubanza e buttarsi.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Ho tantissime passioni, troppe, per cui non è facile, visto che lavorando il tempo libero si assottiglia. Amo viaggiare, andare per mostre e musei, andare  a teatro  o a  dei concerti,  adoro ballare, mi piace  fare  delle passeggiate all' aria aperta,  leggere  in solitudine e trascorrere il tempo in compagnia.  E poi il buon cibo, che non deve mai mancare.  Ogni momento 'libero'  non è mai libero da impegni con le mie passioni.

Il libro, il film, la canzone preferita.
Quando si tratta di scegliere un libro  o film o canzone preferita entro sempre in crisi.  Quello che posso dire è che in questo momento della mia
vita consiglio di leggere "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello, per capire cosa significhi reagire di fronte alle difficoltà, di guardare "The Greatest Showman",  un musical che mi  ha ricordato cosa significhi credere nei sogni con gli occhi  di un bambino,  e di ascoltare  "Bella"  di  Jovanotti.
Perché ogni tanto è bello ricordarsi delle cose semplici, come una mattina d'acqua cristallina di un'estate fatta di amore e di promesse che per Jova non finisce mai.

Com' è nata la tua passione per il giornalismo? Quali sono stati i tuoi inizi?
C'è chi da piccola gioca con le bambole e sogna di diventare una principessa, una mamma, una chef o un'astronauta. Io, invece, avevo creato una mini redazione dove ogni bambola doveva scrivere un articolo di cultura,  cronaca,  moda  per  poi consegnarmelo nel mio  'ufficio',  ovvero  nella capanna di coperte sopra al letto.  Mi è  sempre piaciuto  raccontare  storie e,  passo dopo passo,  la mia  passione  si è trasformata in mestiere.
Ogni giorno cerco di non deludere quella bambina 'caporedattore'. Dal gioco è diventato un primo esercizio, alle elementari, quando avevamo avviato un giornalino che venne premiato a Fiuggi per il grande lavoro in classe.  Poi una passione da sviluppare alle medie,  divorando centinaia di libri e partecipando a laboratori di scrittura. E infine al liceo, quando fondammo il primo mensile della mia scuola, un primo assaggio di quello che sognavo potesse un giorno diventare un lavoro.

Nelle ultime settimane hai curato e condotto una trasmissione speciale, Giraglia News, in occasione della Giraglia, la regata più importante del Mediterraneo... La barca a vela è una tua passione?
La cosa più bella di questo mestiere  è che ti permette di appassionarti a tanti temi,  sport e situazioni che non sono le tue. Purtroppo  la vela l' ho scoperta con questo lavoro... O per fortuna, non è mai troppo tardi per appassionarci ad un qualcosa. E' il secondo anno che ho il piacere di seguire la Giraglia,  inviata a Sanremo,  Saint-Tropez e Genova,  per raccontare i retroscena, i risultati,  le curiosità e soprattutto spiegare ai non addetti ai lavori il meraviglioso mondo delle regate, la storia delle imbarcazioni, la preparazione e lo spirito di squadra degli equipaggi. Quest'anno sono molto orgogliosa di quanto realizzato per far vivere anche da casa le emozioni che soltanto la vela sa dare,  grazie al mio 'timoniere' d'eccezione,  Mauro Pelaschier.

Sei una giornalista brava e preparata e una donna molto bella e affascinante, complimenti. La bellezza è importante nel mondo della Tv, ma è più un aiuto o un ostacolo nello sviluppo della tua carriera di giornalista?
Ritengo di aver ancora molta strada da fare, ogni giorno è un'occasione per imparare qualcosa di nuovo. Sulla bellezza, ritengo che sicuramente prendersi cura dell'immagine sia importante per chi fa video, ma purtroppo viviamo ancora in una società che premia di più l'aspetto fisico della capacità di una persona.  Credo che quindi la bellezza sia una zavorra che ostacola chiunque voglia farsi strada in un mondo che ancora troppo osanna modelli inarrivabili, non valorizzando invece la diversità, la competenza, la voglia di fare.

Su Primocanale conduci, insieme al tuo Direttore, due programmi di politica e informazione: Al servizio del pubblico e Il programma elettorale di Primocanale. All' interno di questi due format, di quali temi preferisci occuparti?
Da un anno e mezzo coconduco questi programmi,  cercando di dare un taglio giovane agli argomenti che trattiamo.  Mi piace dare spazio alle mie passioni, alla cultura, cercando di comunicarla in maniera efficace per il grande pubblico della tv, ma poi ritengo importante dare risposte ai cittadini, attraverso  inchieste  e approfondimenti che possano cercare di risolvere i problemi sul territorio.  Anche la politica mi  appassiona molto,  poiché ritengo che stiamo vivendo in un momento di crisi profonda e sia necessario un rinnovamento affinché anche i giovani possano ritrovare interesse in chi ci governa e ci rappresenta.

Qual è il servizio o l' intervista che ricordi con più piacere?
In questi cinque anni a Primocanale ho realizzato diverse interviste interessanti,  da grandi personalità quali  Beppe Vessicchio, Vittorio Sgarbi, Luciano Canfora, ad artisti 'pizzicati' durante il Festival di Sanremo a politici quali Giuseppe Conte in visita a Genova.
Ma c'è una delle mie prime interviste, realizzata ad una senzatetto, che forse mi è più rimasta impressa. Intervistare qualcuno non è soltanto cercare la notizia, far emergere una storia, tradurre un non detto, ma è anche un incontro e la sensazione che ti lascia dentro.

L' intervista che ancora non hai fatto e vorresti fare?
Ogni intervista che faccio per me ha grande valore. Certamente ci sono artisti, attori, giornalisti, figure politiche di rilievo che avrei piacere a poter intervistare,  ma l' intervista che voglio fare è quella che lasci un qualcosa in chi legge o ascolta ed è il desiderio che ho per ogni futura intervista. Anche perché spesso i nostri idoli poi dal vivo risultano deludenti.

C' è un programma Tv che ti piacerebbe realizzare e condurre?
Ho davvero tantissime idee mie che vorrei presto realizzare,  se non in tv,  almeno sui social network.  Di certo mi sarebbe piaciuto far parte di un programma come Non è la Rai che sapesse parlare ai più giovani. Oggi i social network offrono una concorrenza spietata e realizzare un programma che possa intercettare il pubblico non è affatto semplice. Vorrei poter coinvolgere anche i ragazzi con approfondimenti di loro interesse e anche un pizzico di intrattenimento. Perché al giorno d'oggi informarsi per davvero non è così semplice come si potrebbe pensare!


Intervista pubblicata il 3 settembre 2022.

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