Il Viaggio Magico intervista Flavia Marimpietri

Flavia Marimpietri

Flavia, per prima cosa vogliamo ringraziarti per aver accettato di partecipare alla nostra intervista.
Vorremmo anche dirti che sei molto brava e affascinante.



mac
Qual è l' aspetto principale del tuo carattere?

L’energia, la tenacia. Metto molta energia e passione in tutto quello che faccio...non mi risparmio,
nel bene e nel male. Mi piace guardare alla vita con il sorriso e mettermi in gioco.


mac
La qualità che apprezzi di più in un uomo?

L’onestà. Non mi piacciono le persone poco trasparenti. Poi mi interessa la testa, la poliedricità
e la profondità della persona.

mac
Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Di tempo libero ne ho poco, comunque amo viaggiare, cosa che insieme all’archeologia è la mia grande
passione. In fondo la filosofia sottesa a un viaggio, uno scavo archeologico o un’inchiesta giornalistica
è la stessa: conoscere, scavare, scoprire, capire. La voglia di capire l’uomo forse è il filo rosso che
lega queste tre cose. Capire il passato attraverso l’archeologia; capire il presente attraverso la
professione giornalistica e – nel tempo libero – viaggiando negli angoli più nascosti di mondo.
Inoltre amo molto lo sport, ho praticato e pratico diverse attività, da 20 anni di ginnastica artistica
alla kick boxing, allo sci, allo snow board, alle immersioni subacquee.

mac
L' ultimo libro letto?

L’ultimo libro che ho letto uno sull’energia sostenibile, per una recensione a RaiUtile.
Al di là della mia professione, che naturalmente mi porta a leggere molto, mi piace leggere di tutto:
dai classici come Omero e Catullo, alla Yourcenar, a Màrquez, alle poesie della Merini o Ungaretti.
Mi colpì molto Oceano Mare per l’atmosfera sospesa e surreale che evoca e per l’abilità di Baricco
nel giocare con la parola. Inoltre questo libro mi ricorda un episodio significativo nella mia
formazione (vedi sotto).


Hidalove
Cosa pensi del fatto che ci sia su un forum una discussione dedicata interamente a te con foto,
commenti, apprezzamenti...?

Naturalmente fa piacere e devo dire che apprezzo il garbo e la serietà dell’approccio di questo forum.
E colgo l’occasione per ringraziare tutti. Allo stesso tempo mi sembra strano, perché in realtà
sono una persona come tutte le altre. L’unica differenza è la visibilità cui mi espone il mio lavoro,
per il resto la mia vita è come quella di tutti.


Hidalove
Cosa fai prima di andare in onda? E subito dopo?

Mi sveglio molto presto, alle 5.00, per andare in redazione a leggere i giornali per la rassegna stampa;
controllo che in studio sia tutto ok per la diretta delle 8.00 di cui sono anche autore, faccio un
briefing con il regista sulla scaletta e sulla disposizione dello studio, consegno alla co-conduzione
gli interventi per la puntata, tampono le emergenze...
Al termine altro briefing con il regista, poi salgo in redazione a lavorare per la puntata successiva.


Hidalove e Mac
Quando e come ti sei accorta di avere la passione per il giornalismo? Quali sono stati i tuoi inizi?

Ho iniziato a Radio1 Rai, subito dopo la Laurea. Nel mentre proseguivo i miei studi in archeologia
alla Scuola di Specializzazione de La Sapienza. In radio realizzavo servizi, interviste e curavo
una serie di rubriche su sociale, intercultura e archeologia.
Contemporaneamente dirigevo alcuni scavi dell’Università. Ho lavorato con le Soprintendenza
del Lazio, di Roma e Ostia, dell’Etruria, di Napoli. Ma da subito la comunicazione si e’ rivelato
il settore piu’ confacente alla mia natura. Inoltre, concentrare la mia attenzione solo sullo studio
del passato “mi stava stretto”: mi sentivo piu’ completa e realizzata occupandomi di “scavare” anche
nel presente. Nel 2004 sono passata alla televisione digitale terrestre con RaiUtile, che nasceva
con noi, e da allora come autore e conduttrice mi sono occupata di politica, cultura, ambiente, energia,
continuando a trattare di archeologia con la mia trasmissione Archeo-RaiUtile del venerdì e scrivendo
ogni mese sulla rivista Archeo.
Insomma, le due strade - lo scavo nel passato e nel presente – sono state sempre complementari e sono
andate sempre più convergendo. Ricordo che a 18 anni la recensione che feci di Oceano Mare di Baricco
venne premiata nel concorso di Repubblica "Grinzanescrittura".
Ero portata per lo scrivere e mio padre disse che mi vedeva giornalista, ma io scelsi di studiare
archeologia. Ho studiato 10 anni per diventare archeologa, alla fine – ironia della sorte –
ho fatto la giornalista.

mac
Sei una giornalista molto brava e preparata, hai uno stile molto accattivante. Inoltre dimostri
che si può essere elegante e affascinante, senza per questo perdere credibilità e autorevolezza.
E' stato difficile prevalere sui pregiudizi tipicamente maschili degli ambienti del giornalismo?

No, non ho sentito il peso di alcun pregiudizio. Mi sento apprezzata come donna e nella mia
professione non sento alcun tipo di complesso “di genere”. Anche perché io vado dritta
per la mia strada e non mi lascio influenzare facilmente dalle eventuali azioni poco nobili degli altri.

mac
Sei laureata in archeologia. Qual' è il periodo storico che ti ha spinta a iniziare i tuoi studi?

Adesso, invece, qual' è il periodo a cui sei maggiormente interessata?
Sono specializzata in Archeologia greca e romana alla Scuola di Specializzazione di Roma, ho studiato
in particolare il periodo del Lazio protostorico – vale a dire l’epoca etrusca – quindi cose piuttosto
antiche, VIII-VII secolo a.C. Un periodo particolarmente influenzato dall’Oriente che si chiama,
appunto, Orientalizzante. Ho scavato nel Foro a Roma, a Napoli, in diversi siti del Lazio, dell’Etruria,
a Veio, a Pyrgi, a Tarquinia, nel deserto Giordano ed in Israele.
Ora non scavo fisicamente ma “virtualmente”, in Tv, con la mia trasmissione Archeo-RaiUtile, seguendo
l’attualità delle scoperte e degli scavi nel Mediterraneo, dall’epoca preistorica a quella fenicia,
greca, romana e medievale.

mac
L' altra tua grande passione è legata al mondo delle risorse energetiche.
Cosa pensi dell' attuale situazione e della politica di approvvigionamento e di produzione nel nostro paese?

Quale sarebbe, a tuo giudizio, la soluzione ottimale per superare la crisi energetica in cui ci troviamo?
Domanda difficile, su cui si interrogano i grandi scienziati e i governi di tutto il mondo: la risposta
è già ora la sfida del XXI secolo. Comunque è ormai assodato che l’unica strada per far fronte alla
crescita dei consumi energetici e contrastare i cambiamenti climatici è l’uscita da un economia basata,
come la nostra, sui combustibili fossili – petrolio, gas e carbone. L’Italia, che ha una dipendenza
energetica dell’80% e non ha l’opzione nucleare come altri paesi Ue, dovrebbe puntare sul potenziamento
delle fonti rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulla mobilità sostenibile, soluzioni ancora
costose che dunque necessitano di incentivi, progressi nella ricerca e tecnologia, politiche adeguate
di pianificazione e sostegno. Altrimenti le fonti alternative rimarranno sempre poco convenienti e
continueranno ad incontrare ostacoli sul territorio.
Gli obbiettivi del Protocollo di Kyoto sono ancora lontani e la soluzione a breve termine più realizzabile
e produttiva è l’efficienza energetica nell’edilizia, per cui sono arrivati dal governo i primi segnali.
Sui trasporti – che assorbono il 40% dei nostri consumi energetici, c’è ancora molto da fare e la produzione
di biocarburanti –ora vedono nel boom – pone diverse problematiche. Le questioni energetiche sono complesse
e devono conciliare ambiente, industria, sviluppo, la loro soluzione richiederà ancora lunghe riflessioni e
molti sforzi.

Tecnicorai
Preferisci essere ammirata più come donna o come giornalista?
In redazione ti senti apprezzata come conduttrice?

Mi sento apprezzata, nella vita e nella mia professione. Anche perché non ho un carattere molto problematico.
Cerco di fare del mio meglio e non mi curo del giudizio degli altri, se non di chi è deputato a giudicare
il mio lavoro. Mi sono “sudata” quello che ho con l’impegno e lo studio, quindi preferisco essere apprezzata
innanzitutto da un punto di vista professionale. I capelli biondi, poi, aiutano.

mac
C' è un programma che ti piacerebbe realizzare e condurre?

Mi piacerebbe portare all’interno di un prodotto televisivo serio i miei 10 anni di studio e la mia passione
in campo archeologico. Fondere archeologia e giornalismo attraverso un programma TV dinamico e ricco
di immagini, che possa coniugare scienza e divulgazione. In parte gia’ lo faccio - scrivendo su Archeo
e con la mia rubrica di archeologia su RaiUtile - ma mi piacerebbe potermi muovermi lungo tutto il
Mediterraneo per seguire sul campo le scoperte e le ultime novità di scavo.
Mi piacerebbe molto poter realizzare servizi in Medioriente, dove ho avuto modo di scavare e dove
sono conservati i segni più grandiosi della cultura greca, romana, fenicia, micenea e non solo.
Credo che passione e competenza possano far la differenza...


mac
Pensavi 10 anni fa di arrivare dove sei adesso?

Ancora ce n’è di strada da fare...

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